Daniele Zomer

Sono Daniele, atleta classe 1996 e studente di Ingegneria Industriale presso l’Università di Trento.
Zomer
Da piccolo ho sempre praticato molto sport, tra cui 5/6 anni di nuoto agonistico, che mi hanno portato, però, a stufarmi del nuoto e a non volerne più sapere. Così, nei primi anni di superiori, ho iniziato a fare un po’ di MTB. Mi piaceva, mi divertivo, ma capivo che non era proprio lo sport per me. Forse cercavo qualcosa di diverso…
Ad una gara, al pasta party mi proposero di provare a fare una gara di triathlon, a Rovereto, vicino dove abito. Non entravo in piscina ormai da 2 anni e non avevo mai corso in vita mia, ma ho deciso di provare. Entrare in vasca dopo così tanto tempo è stato difficile. Tuttavia ho ripreso a nuotare bene abbastanza velocemente e la voglia di nuotare ha iniziato a riaffiorare, accompagnata da due nuove passioni: quella della corsa e quella della bici su strada. Ho conosciuto, così, Stefano Sartor, che passo dopo passo mi ha cresciuto dal punto di vista atletico facendomi conoscere un nuovo mondo, a cui mi sono subito innamorato.
Proprio grazie a Stefano, ho anche avuto la possibilità di svolgere molteplici raduni a Predazzo, avvicinandomi al gruppo Uni.Team Trento e conoscendo il mio attuale coach Alberto Bucci.
L’anno della maturità è stato molto travagliato: tra infortuni e impegno scolastico sono stato costretto a rallentare e fermarmi per qualche mese. Appena finito il liceo ho subito ripreso ad allenarmi, con ormai un pallino fisso in testa: entrare nel gruppo Uni.Team e iniziare un percorso di doppia carriera.
Così effettivamente è stato. Quella di studiare e allenarsi contemporaneamente è un’opportunità non indifferente. Vivere solo di sport è impensabile, ma anche fare lo studente a tempo pieno senza staccare mai la testa dallo studio, non avendo modo di sfogarsi, la vedo una cosa controproducente.

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