Alessandro Conzatti

Fin da piccolo mi sono cimentato in molte attività sportive. Durante tutti gli anni della scuola ho giocato a pallavolo e durante le estati ho frequentato molti sport: nuoto, tennis, basket fino alla barca a vela.

Con l’inizio del lavoro ho smesso di praticare attività sportiva e così, inevitabilmente, ho iniziato a prendere peso e ho perso la voglia di mettermi in gioco.

Un giorno ho capito che non potevo più proseguire in quella direzione e che dovevo prendere in mano la situazione. In quegli anni la passione per la bici è stata un primo incentivo per riparti

re, mentre è stato l’obiettivo di voler concludere una gara di MTB con mio papà a spronarmi a rimettermi in pista. Da quel momento in avanti la bici è stata la mia alleata quotidiana! Sono passato attraverso molte gare… 9Colli, Milano – Sanremo, gare MTB a tappe in Spagna, Sella Ronda Hero, e molte altre. Già da qui avrei dovuto capire che la “lunga distanza” è quella che più mi si addice!

Nell’inverno del 2014 ho cominciato ad accostarmi alla corsa per mantenere la forma nelle giornate uggiose. È stato difficile, la corsa è sempre stata per me un peso e una preoccupazione ed è per questo che in breve tempo ho deciso di alternare anche con il nuoto, uno sport che mi è sempre risultato semplice e mi sempre piaciuto. Da qui è facile capire che il passo verso il triathlon è stato breve.

Nell’inverno 2015 ormai avevo deciso che la mia prossima sfida sarebbe stata quella di finire un Triathlon olimpico… ho voluto cominciare proprio da Bardolino. Questo mondo mi aveva già stregato, e conoscere il Dega e il DoloTeam ne è stata la conferma.

L’anno seguente mi ero già prefissato di finire un mezzo Ironman, la scelta è ricaduta su Pescara. La gara in sé non è andata male ma nemmeno bene, però ho avuto l’occasione di conoscere di persona Bucci… sono bastate quattro sue parole per capire che non potevo più andare avanti ad allenarmi da solo ed è così che è iniziato un nuovo percorso.

A novembre 2016 parlare di una distanza full mi sembrava irraggiungibile eppure grazie ai suoi programmi e ai suoi consigli ho finito il primo Ironman faticando ma divertendomi. Da quella gara ho capito che è questa distanza quella che più mi affascina. Infatti, non avevo ancora recuperato bene che già pensavo al prossimo da metter in calendario; la scelta è ricaduta su Ironman Los Cabos in Messico. Questa gara mi ha fatto un grande dono, mi ha regalato un sogno che avevo nel cassetto: il pass per volare all’Ironman World Championship 2018.

Ora vediamo cosa succederà a Kona… intanto continuo gli allenamenti con ancora più passione.

Condividi